“Giuseppe nome santo, felice chi lo seppe scolpir nell’alma e il cuor” (canto sacro – popolare)
Tra la Storia, i colori del falò, tradizione e folklore che ella ci riserva, a Monteiasi la festa in onore al padre putativo di Cristo, San Giuseppe apre il ciclo delle feste 2011
Una festa semplice, ma allo
stesso tempo bella e ogni anno “lavorata” dal comitato organizzativo della
festa, coordinato dalla famiglia di Donato Marinelli con i suoi parenti e
collaboratori,
che sin dai primi giorni di gennaio danno il via ai preparativi, iniziando la
raccolta della legna per il falò nella campagne, rievocando quelle raccolte di
“saramienti” e “stroma” che tanti anni fa si faceva nelle masserie vicine al
nostro paese e che qualche “anziano-giovanotto” ricorda con molta commozione.
Nella prima parte dei
preparativi è ancora "viva" l'antica tradizione della raccolta dell’olio casa
per casa con la "mminzana", che suppliva al contributo in denaro che la diffusa
povertà nelle famiglie non permetteva. Una encomiabile conservazione di storiche
usanze che il comitato ogni anno ci tiene a portare avanti, volendo così dare un
seguito a questi eventi secolari, con la speranza di tramandare l'implicito
messaggio alle nuove generazioni.
Anche quest’anno il programma della festa,si è aperto con il novenario di preparazione, ben predicato da Don Pinuccio Cagnazzo, parroco a Grottaglie, della Chiesa Madonna delle Grazie, dove presta servizio anche il nostro diacono Don Luciano Matichecchia.
Durante lo scorrere del
novenario, il comitato, in P.zza Giovanni XXIII, come ogni anno ha dato inizio
ai lavori per il grande falò della vigilia.
E proprio nella serata del 18 marzo, in occasione anche dei festeggiamenti, Monteiasi ha avuto l’onore di ospitare ben nove sindaci proveniente dai paesi che a Settembre scorso hanno aderito alla Fondazione S.S.Crocifisso, nell’aula consigliare di Gravina in Puglia. Accolti presso il nostro municipio, dal sindaco e da tutta l’amministrazione comunale, un convegno proprio sull’utilità di questa fondazione per il Crocifisso, che ha visto la presenza anche di Sua Eccellenza Reverendissima Benigno Luigi Papa e di autorità.
Terminato
il convegno, la Santa Messa, e poi la solita processione con le fiaccole verso
il piazzale per l’accensione del calorosissimo falò quest’anno alto ben dodici
metri.
Occasione molto importante per diffondere le nostre tradizioni, anche in altri paesi, ed in questa circostanza ai paesi che sono accorsi tramite i propri sindaci a Monteiasi.
Come ogni anno, presso il
piazzale, l’estemporanea dei disegni organizzata dal gruppo anonimo ’74.
Tra nuvole e pioggia per tutta la
mattinata, il giorno della festa,finalmente alle ore 12 un po’ di sole e quindi
lo svolgimento della solenne processione con il simulacro per le vie del paese,
lungo le quali come ogni anno sono state allestite ben diciotto “mattre” alcune
delle quali riccamente imbandite da un "gran ben di Dio", e che un tempo,
servivano prevalentemente a "sfamare" poveri e pellegrini anche di altri paesi,
mentre ora fortunatamente non hanno più questo senso. Come sempre, ormai
da diversi anni, non poteva mancare la bellissima tavolata dell’Istituto
comprensivo Leonardo Da Vinci, che ha accolto anche quest’anno tutta la gente
con un bel canto “Aggiunti un posto al tavola” di Dorelli.
E come ogni anno è finita questa meravigliosa e pur sobria festa tra splendidi e magnifici fuochi pirotecnici della Ditta Bartolomeo Bruscella. Spettacolari giochi di luci e colori nel buio cielo di "Muntemarino", che ancora una volta hanno riconfermato la festa di S. Giuseppe quella che tra tutte le feste propone i migliori fuochi d'artificio.
Infine è obbligo ringraziare il comitato San Giuseppe ricordandone anche il suo presidente onorario Cosimo Grottoli deceduto poche settimane fa, e augurando a Donato, Antonio e tutti i collaboratori, di continuare a portare avanti queste tradizioni negli anni, consapevoli dell'impegno fisico e spesso anche economico che esso comporta..(G.Ferrannina)
Processione Falò Comuni SS. Crocifisso