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Nei giorni venerdì 11 - sabato 12 - domenica 13 agosto 2006 si è svolta la III Edizione del Palio delle Contrade.

Una manifestazione già appuntamento di successo che, oltre a movimentare l'intero paese, ha visto quest'anno la partecipazione di molti "vacanzieri" dei paesi limitrofi.

La organizzazione del Terzo Ordine Francescano locale, già ben rodata nelle 2 edizioni precedenti, è stata egregia sotto tutti gli aspetti, dalla gestione delle Squadre e dei numerosi e divertenti giochi, a quello dei servizi offerti ai numerosissimi cittadini che, nonostante i "diluvi" pomeridiani, hanno affollato la grande Piazza Giovanni XXIII.0676 Tra i servizi si evidenziavano quelli "culinari", a base di arrosto di salcicce, spaghettate con cozze, fritture miste, ...

Non sono mancate le apprezzate ed applaudite esibizioni degli allievi della scuola di Danza Sportiva "WINNER DANCE II" di Pappadà  in Grottaglie, e degli allievi della scuola "Karate Accademy" di  Vincenzo Filomena,  via Manzoni in Monteiasi..  Presentatore e conduttore delle tre serate un brillante Ciro Manigrasso. Il Sindaco A.Rita Leone collaborata da alcuni consiglieri ha rappresentato il diretto coinvolgimento dell'Amministrazione comunale nell'intera manifestazione. I caratteristici fuochi artificiali di Antonio Lagioia hanno chiuso la Festa.0920

A commento e descrizione delle tre giornate, in aggiunta alle foto che "parlano" da sé,  riportiamo il bello e divertente articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 17 u.s., a firma di Paolo Lerario.

14/08/2006
MONTEIASI – Più forte dell’imprevedibile meteorologia e degli altri quattro avversari, il rione “Montemarino” (Muntparinu) per un solo punto di distacco su quello del “Burio” ha vinto la terza edizione del “Palio delle cinque Contrade”.
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Tutta strapaesana, la sfida tra i rioni di Monteiasi si è svolta, tra improvvisi rovesci di pioggia e temperature rigide, nei tre giorni dell’ultimo week-end per affermarsi quale appuntamento ormai stabile dell’estate monteiasina.
Organizzato dalla parrocchia “San Giovanni Battista” e dall’Ordine secolare francescano a fini benefici, la sfida tra nutriti gruppi rionali è divenuta in un paio d’anni un appuntamento cui ci si prepara, dettagliatamente ed atleticamente nell’arco di tutti i dodici mesi.
Le due precedenti edizioni sono state vinte dal rione “Fattizzone”, quartiere di residenza del sindaco in carica sino allo scorso maggio Beniamino Baldari e del suo alleato-antagonista Ciro Manigrasso. Un po’ per celia e un po’ per fatalità del caso, il loro rione, ben staccato in classifica, non ha potuto nuovamente alzare al cielo il “Palio” (un’effige di San Francesco stilizzata). E’ anche effetto del loro ridimensionamento politico? Spulciando, poi, nel risultato finale si va a vedere che il rione del neo sindaco, Anna Rita Leone, vince la stracittadina contro ogni pronostico.
0076La abilità e l’impegno dei montemarinesi , forse per sostenere anche così il neo sindaco (sembra che ne abbia proprio bisogno…in questo suo avvio di mandato) sono stati ammirevoli nel gioco della panna o degli spaghetti ed in tutti gli altri predisposti per divertirsi e trascorrere serate piacevoli.
La curiosità, oltre che tifo da stadio nella più che capiente e misconosciuta piazza Giovanni 23° (al centro di un quartiere nuovo e piacevolmente vivibile), e il divertimento non sono mancati per le migliaia di spettatori.
“Abbiamo fatto veramente centro – ha commentato soddisfatto Damiano Corona, ministri dell’ordine francescano e funzionario comunale dell’ufficio tecnico – perché una manifestazione nata per fini benefici è divenuta ormai patrimonio della collettività”.
Proprio per devolvere gli utili, derivanti da pesche di beneficenza ed oboli spontanei, all’Istituto pediatrico “Gaslini” di Genova che fu ideato questo Palio e verso la Liguria, grazie alla manifestazione di quest’anno, inizieranno a viaggiare sostegni sempre più consistenti.
I giochi erano stati inaugurati con gli Sbandieratori di Oria e la simulazione di tornei medievali da parte del sempre più affermato gruppo dei “Cavalieri de li terre tarentine”.
Paolo Lerario

 

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